
Luigi Faccio – nato nel 1877 in una famiglia di umili origini e di professione falegname e tipografo – fu, al principio del Novecento, uno dei pionieri del movimento operaio e socialista vicentino, il maggiore esponente del Partito Socialista berico durante il periodo giolittiano, impegnandosi fortemente nell’opera di propaganda e proselitismo tra i lavoratori urbani e tra i contadini della provincia.
Alle soglie della Prima guerra mondiale, Faccio fu fautore di una linea antimilitarista e pacifista, che perseguì anche sul fronte bellico, tanto da attirare l’attenzione delle autorità militari. Nel primo dopoguerra, con l’elezione di Domenico Piccoli alla Camera, Luigi Faccio divenne il protagonista della lotta politica cittadina e del risveglio dell’associazionismo cooperativistico socialista, vincendo le elezioni comunali nel 1920 e diventando sindaco. Costretto nel 1922 dalle intimidazioni fasciste alle dimissioni insieme all’intera giunta, da socialista riformista legato a Giacomo Matteotti fu tra gli animatori del settimanale “Unità Socialista”, organo del Partito Socialista Unitario di Trento, Verona e Vicenza. Durante il Ventennio si ritirò a vita privata sempre sottoposto al controllo da parte degli apparati repressivi fascisti.
Tornò alla ribalta dopo l’8 settembre 1943, quando fu tra i promotori del Comitato di Liberazione Nazionale di Vicenza. Venne arrestato nel dicembre 1944 e rinchiuso a Villa Giusti presso Padova dagli uomini del maggiore Mario Carità. Venne liberato soltanto con l’approssimarsi del 25 aprile 1945. Insediato come sindaco dal CNL dopo la liberazione di Vicenza, Luigi Faccio fu rieletto sindaco e all’Assemblea costituente. Guidò fino alla morte avvenuta nel 1951 il socialismo riformista vicentino, suscitando un sincero e grandissimo cordoglio popolare.
Ecco, quindi, la motivazione della scelta del suo nome per il Centro Studi: Luigi Faccio è uno degli emblemi più rilevanti e significativi delle lotte del movimento operaio, della cultura pacifista e della storia della sinistra nella provincia di Vicenza.

